Centro Civico del quartiere Isola-Garibaldi. Milano

Milano, 2014

Progetto:

Stefano Salvi

Con:

Raffaele Salvi
Laura Bonciolini
Wanessa Bruno
Carolina Reale

Collaboratori:

Mattia Salvi

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Al margine dei diversi percorsi generati dal mosaico di aree irregolari caratterizzate dalla presenza di specifiche tipologie botaniche, "le foreste circolari", il Centro Civico del quartiere Isola si pone come luogo di inclusione sociale offrendosi con ampi varchi di accesso posti al piano terreno lungo ciascuno dei quattro lati che delimitano il manufatto. 
La sua conformazione perimetrale è evidenziata dalla volumetria del piano superiore e si adatta al disegno del lotto adagiandosi lungo i suoi confini nel rispetto delle distanze dal vicino edificio prospettante sul lato Nord. All'argina dal Parco, si sviluppa il connettivo verticale tra i due livelli dell'edificio evidenziato, oltre che  volumetricamente, dal trattamento materico delle parete rivolta verso il parco segnata dal colorato sistema d'arrampicata. 
Nell'impostare la relazione tra la quota del piano terra dell'edificio e l'andamento planialtimetrico del lotto che si sviluppa lungo un piano inclinato, si è scelto di far coincidere tale quota con l'angolo del manufatto opposto a quello che racchiude il nucleo scala, laddove inizia il grande varco che consente di rendere accessibile, in assenza di BB.AA., l'ingresso al Centro Civico ed alla sua corte interna direttamente dal parco divenendone così naturale ansa attrezzata al suo interno.  Su di essa si riversano trasparenti le diverse attività che si svolgono all'interno dei due livelli delle ali prospicienti dell'edificio cui, al piano superiore, si aggiunge la terza che definisce il volume sovrastante la grande apertura. 
I materiali che caratterizzano esteriormente l'intervento nel suo dialogo con il contesto ambientale sono: le grandi vetrate, che rendono trasparenti le attivit� presenti nel Centro Civico, favorendo il rapporto interno-esterno e l�inserimento del manufatto quale parte della �costruzione� del parco; i materiali ecocompatibili quali: il legno che riveste gran parte della superficie esterna dell'edificio assolvendo funzioni diverse (superficie esterna di parete ventilata in corrispondenza della sottostante muratura di tamponamento, brise soleil fisso e parapetto in corrispondenza di vuoti e terrazze e brise soleil orientabile in corrispondenza delle  superfici vetrate per il controllo dell'irraggiamento); il Corten, quale rivestimento, per sottolineare il varco di ingresso alla corte, il ponte sovrastante e la parte posteriore dell'auditorium; l'intonaco d'argilla sulle restanti superfici murarie.
Le aspettative emerse nel corso dell'OST, individuanti il CC quale luogo di socialità polifunzionale, sono state da noi interpretate in un progetto destinato a favorire l'inclusione per propria configurazione architettonica, per relazioni e connettività tra le parti e con il contesto. 
Al piano terra, nel lato Sud, la maggiore integrazione con il parco è realizzata attraverso il grande varco che immette nella corte, luogo dell'accoglienza e dell'incontro, destinato a differenti attività all'aperto. Qui la sala conferenze posta al piano superiore, in un volume con rivestimento esterno interattivo, aggettante in parte su di essa, si conforma quale nucleo di riferimento dell'edificio. Il fronte Ovest, definito dal centro anziani e dalla grande sala di quartiere presenta accessi diretti e autonomi sia dal lato stesso che da quello Nord. Da quest'ultimo si accede ad un'area servizi che comprende, oltre una scala esterna con funzioni di uscita di sicurezza, un montacarichi: entrambi a servizio della sala conferenze posta al piano superiore. Sul fronte Est, lungo il Vicolo, si aprono gli spazi per i servizi al cittadino, gli uffici di gestione ed i relativi spazi di servizio.
Al piano primo trovano luogo l'auditorium e gli spazi flessibili caratterizzati da funzioni e attività diverse a seconda dei momenti delle giornata e delle stagioni: le sale prova, gli ambienti ludico-ricreativi, la sala lettura e gli spazi all'aperto, luoghi di lettura, di sosta e di osservazione del paesaggio circostante. 
La copertura dell'edificio a terrazza, fatta eccezione per la parte dedicata agli impianti tecnologici, è pensata come possibile area per le attività all'aperto in parte coperta da un pergolato ligneo quale continuità della struttura di rivestimento del volume.
In merito agli aspetti di sostenibilità ambientale ed energetica, oltre all'uso di materiali naturali e riciclabili già citati, pavimentazioni e trattamenti superficiali fotocatalitici, controlli della trasmittanza termica e degli isolamenti acustici degli ambienti, è previsto l'utilizzo integrato del fotovoltaico e del  solare termico, qualora non dovesse rendersi fattibile l'uso del geotermico. Infine il confort ambientale, all'interno degli spazi per le attività è favorito dal controllo del soleggiamento e dell'ombreggiamento in ragione dell'orientamento.