Balaustra per la terrazza del Vittoriano

Roma (IT), 2001

Committente:

Comune di Roma

Incarico:

progetto preliminare

Importo:

non definito

Esito:

menzione ed esposizione

Progetto:

Arch. Stefano Salvi (capogruppo)

Con:

Arch. Stefano Giacchini

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L'emozione che suscita la visita alla terrazza superiore del portico del Vittoriano è in larghissima parte dovuta alla eccezionale ampia e dettagliata vista del centro storico di Roma che da lo si gode e dal panorama che abbraccia lo sky-line dell'intera città. Il tentativo di dare risposta all'esigenza della messa in sicurezza del luogo al fine di consentirne l'apertura al pubblico porta immediatamente ad ipotizzare l'uso di materiali trasparenti, possibilmente non materiali. I primi studi si sono indirizzati verso l'adozione del cristallo stratificato quale elemento principale, già peraltro felicemente inserito altrove nello stesso sito per dare soluzione a simili problemi legati alla sicurezza, o di lastre di policarbonato per la realizzazione di un diaframma trasparente, invalicabile ed al tempo stesso supporto di una comunicazione-guida alla corretta lettura dei punti focali del panorama urbano. Tale soluzione, non ostante ritenuta la più idonea in via teorica sia per il minimo impatto ambientale, sia per la rispondenza alle esigenze di sicurezza e di amplissima visibilità dalla terrazza è stata successivamente accantonata per la possibilità che, in talune condizioni, potesse dare luogo a inopportuni riflessi dei raggi solari. Ci si è rivolti quindi verso l'uso di un materiale più tradizionale quale il ferro. Tra gli aspetti principali affrontati: l'inserimento dell'intervento nel delicato contesto, la sicurezza, la "leggerezza".
L'individuazione del passo della balaustra è derivata dalla proiezione (dal centro del raggio di curvatura della pianta del loggiato), del centro della base delle colonne del portico e risulta pari all'interasse dei due maggiori ordini degli elementi decorativi aggettanti posti in corrispondenza del coronamento superiore della copertura dello stesso portico. Sul prospetto principale rivolto verso la piazza l'intervento si sovrappone confermando il ritmo degli elementi decorativi suddetti ma, arretrato di circa due metri da questi ultimi, ripropone in qualche modo il rapporto esistente tra le colonne del porticato e le retrostanti lesene. Gli elementi costitutivi e decorativi propri della balaustra (riconducibili ad una tipologia largamente in uso nei contesti storici della città), percepibili dall'esterno risulteranno: il taglio superiore della inferriata sagomato ad arco ellittico e l'occhio posto al centro di ogni singolo modulo. I montanti di sostegno della balaustra, sagomati a settore circolare arcuato, più evidenti nella zona di appoggio a pavimento e rastremati nella parte superiore, risulteranno scarsamente percepibili dall'esterno. Nel complesso si ritiene che la molteplicità degli elementi linguistici propri del monumento possa bene accogliere la presenza del nuovo intervento che ad essi, in qualche modo, si richiama.